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Impatto Psicologico sui minori in tempo di pandemia

L’ Istituto Gaslini di Genova, in luglio 2020, dopo la fine del lockdown, ha condotto uno studio intervistando 6800 soggetti.

Dallo studio è emerso che il 67% dei bambini sotto i 6 anni e il 71% dei ragazzi e adolescenti tra 6 e 18 anni, manifestavano problemi comportamentali.

Nei piccoli i disturbi più frequenti erano: irritabilità, disturbi del sonno, ansia di separazione, inquietudine

Nei ragazzi e negli adolescenti, i disturbi più frequenti erano: disturbi d’ansia, mancanza d’aria, disturbi del sonno (difficoltà d’addormentamento, difficoltà di risveglio per iniziare le lezioni a distanza). 

Il livello di gravità dei comportamenti disfunzionali dei bambini/ragazzi correlava in maniera statisticamente significativa con il grado di malessere circostanziale dei genitori. All’aumentare di sintomi o comportamenti suggestivi di stress conseguenti alla condizione “Covid” nei genitori (disturbi d’ansia, dell’umore, disturbi del sonno, consumo di farmaci ansiolitici e ipnotici),  i dati hanno mostrato un aumento dei disturbi comportamentali e della sfera emotiva nei bambini e negli adolescenti.

Come espresso dal gruppo dell’University College of London in collaborazione con il National Institute for Health (NIH), oltre alla necessità di misure di controllo del rischio di contaminazione è necessario mettere in atto procedure di tutela del benessere mentale

 

L’ Unicef ha divulgato una guida per i genitori dei bambini in età prescolare, in 8 punti

  1. Fateli parlare ed ascoltate

  • Ascoltate quello che hanno da dirvi o da chiedere senza interromperli subito cambiando argomento, con l’intenzione di distrarli. …Ascoltate con sguardo sereno come vi stessero raccontando una storia

  1. Spiegategli le cose in modo comprensibile

  • Non usate termini pseudo-scientifici; usate il loro linguaggio

  1. Mostrategli come proteggere se stessi e i loro amici

  • Mostrate come si indossa la mascherina, allo stesso modo di quando spiegate come indossare una maglietta. Non lasciate passare il messaggio come dovesse difendersi da un pericolo mortale! 

  1. Rassicurateli

  • Se sono preoccupati del pericolo, rassicurateli che i “bambini sono più forti del virus”. Ma occorre dirlo, non a parole, ma con il tono della voce che deve essere sereno e convinto: non state mentendo, state dicendo il vero.

  1. La stigmatizzazione

  • Educateli a non alimentare lo “stigma sociale”; non parlare di un compagnetto positivo come di un pericoloso untore; non discriminare o allontanare i bambini che sono stati positivi o figli di positivi.

  1. Chi lotta contro il virus

  • Parlate di coloro che negli ospedali si stanno impegnando per far guarire i nonni, gli adulti che si ammalano

  1. Prendete cura di voi stessi

  • I bambini imparano quel che vedono. Non dite loro di star tranquilli, di andare a giocare o disegnare mentre voi genitori parlate continuamente del pericolo del contagio, ascoltate di continuo i notiziari. Dovete limitare il tempo dedicato ai telegiornali e servizi giornalistici e trovare il tempo per una passeggiata all’aria aperta in campagna (“zona rossa” permettendo), per fare dello sport, per dedicarvi ai vs hobbies: lettura, disegno, cucito, ricamo, corsa … IMPARATE A PRENDERVI CURA DI VOI STESSI, SE VOLETE INSEGNARE AI BAMBINI A PRENDERSI CURA DI Sé

  1. Cura ed attenzione al dialogo

  • Quando i bambini chiedono, prestate loro attenzione e non perdete con loro il “contatto oculare”. Se vi dicono o chiedono una cosa, non dovete rispondere continuando a fare le cose che stavate facendo ma fermarvi un attimo e rispondere guardandoli negli occhi: è segno di attenzione e rispetto e fa accrescere l’autostima del bimbo; lo fa sentire importante. Se in quel momento non potete ascoltarlo, dite: “devi aspettare, gioia, devo finire quanto sto facendo e poi ti posso ascoltare” (chiari e fermi); non dite: “ sì …sì… parla …parla che ti ascolto ..” …mentre state facendo altro in tutta evidenza!

 

L’Unicef ha anche pubblicato dei messaggi/consigli per gli adolescenti

  1. Riconosci che la tua ansia è del tutto normale

  • Se comprendi che la tua ansia è normale, sarà più facile fare le scelte giuste e più opportune ed avere la giusta attenzione per scegliere (anche fare scelte diverse dal gruppo degli amici)

  1. Creati delle distrazioni

  • Trovare interessi alternativi, culturali o ludici, cui dedicare del tempo quotidianamente

  1. Trova nuovi canali per rimanere in contatto con i tuoi amici

  • Sono utili e da utilizzare i canali di comunicazione online (es Tik-Tok), ma è bene non avere un accesso continuo, illimitato ai monitor e ai social media: è dannoso per il cervello e può accrescere lo stato d’ansia

  1. Concentrati su te stesso

  • Non lasciarti distrarre e trascinare, ma fai una lista delle cose che ti piacerebbe fare e comincia a farle

  1. Esterna le tue emozioni

  • Non nasconderle come se ci si dovesse vergognare. Bisogna accettarle ed esternarle condividendole con amici fidati o adulti di cui ci si fida. Le emozioni difficili vanno attraversate: “và avanti e sii triste e se riesci ad accettare di essere triste, allora potrai iniziare a sentirti meglio” (D.ssa Damour). Ti è permesso essere triste ed è legittimo che tu lo sia.

  1. Sii gentile con te stesso e con gli altri

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